Le difficoltà non mancano, ma avergli riportato le sue cose, seppur drastica come cosa, sento che un minimo mi ha aiutata. Non capisco come e preferisco non pensarci nemmeno, il vuoto anche fisico che c è ora è disarmante. Non sono ancora tornata a dormire in camera... Un po' perchè è un disastro, non ho ancora messo a posto le mie cose e un po' per il fatto che dormire senza di lui mi dà ancora un sacco di problemi. Senza contare che c'è un minimo di comodità anche a dormire sul divano, seppur mi rendo conto non sia la scelta più salutare.
Lunedì sera ci siamo visti, avevo bisogno di chiarire in che termini volevamo mantenere i cosiddetti buoni rapporti, mi sono emozionata e commossa, dopo aver chiarito le cose esclusivamente nostre, a chiedergli cosa pensasse fosse meglio per i suoi bimbi e di quanto mi manchino. Fortunatamente per loro io ero entrata nella loro vita come amica del papà, quindi tecnicamente ora per loro non cambia niente, ma ho cercato di analizzare il tutto pur non essendo genitore. Mi sono sentita un po' egoista, perchè l'affetto e l'amore che provo per loro è incredibilmente grande... Ma è giusto per loro? Così ne ho parlato con lui e ha concordato con me sul fatto che comunque io voglio bene a loro, loro ne vogliono a me, io sto bene con loro e altrettanto loro con me, io e lui dobbiamo cercare di costruire un nuovo rapporto, e non c'è motivo per cui loro non debbano continuare ad essere una presenza nella mia vita ed io nella loro. Quando mi ha detto che il più piccino una mattina si è avvicinato alla finestra chiedendo di me (son 50 metri in linea d'aria casa mia dalla loro), mi è schizzato il cuore in gola e mi si son colmati gli occhi di lacrime. In questo brutto periodo, sapere di non averli "persi" mi dà un'immensa gioia. Sono anche contenta di aver definito tutto con lui, di esser riuscita a spiegarmi, a dirgli che accetto e soprattutto rispetto la scelta che ha fatto ma non condivido assolutamente, con estrema calma e senza troppo dolore... Sarà che sto imparando ad accettare le cose... Ho smesso di pensare ad un suo rapido ripensamento... Ho dovuto smettere. Comprometteva il mio benessere e il nuovo rapporto che si sta creando e si creerà... Anche se inevitabilmente porta della malinconia anche questo.
Sto rimettendo assieme i pezzettini del mio cuore e della mia vita... So che anche quando saranno tutti al loro posto, non sarà mai come prima e comunque non tornerò automaticamente a star bene... Toccherà aver pazienza.
Ieri sera gli ho chiesto se potevamo vederci 2 minuti che dovevo dargli due cosette. I biscotti e i muffin all'albicocca... è passato lui da me che li avevo appena sfornati. Quando gli ho aperto la porta... il suo avvicinarsi a me per salutarmi mi ha ricordato tutte le volte che rientrava a casa e veniva a baciarmi... forse anche a lui è venuto in mente perchè l'ho visto un attimino spaesato nel darmi 2 baci sulle guance... un po' eravamo anche abituati a far così, e un po' penso che due cuori che si amano non si disabituano a certe cose...
Ad ogni modo, credo di averlo già detto che ho ricominciato a mangiare regolarmente, a breve reintroduco i cereali (anche se i biscotti, i muffin e il pane non me li sono certo negata), e poi i legumi con moltissima cautela. Il dubbio che mi tormenta è il peso. Ok non ho mangiato per 15 giorni, da 15 giorni ho ricominciato. I primi 15 ho perso 4 chili, ed è comprensibile. Ero convinta che ricominciando a mangiare, anche se solo verdure, qualcosa avrei ripreso, o perlomeno sarei rimasta sempre lì... Invece in questi 15 giorni ne ho perso un'altro e mezzo. Mi chiedo se sia colpa del cambio di stagione, o se effettivamente ci sia qualcosa che non va. Anche se non riesco ad immaginare cosa. Mi sono ad ogni modo imposta un termine. Se entro l'inizio del mese prossimo non capisco questa situazione e soprattutto se continuo a calare nonostante il cibo vado dalla dottoressa. Ci andrò comunque, anche per farmi prescrivere delle analisi del sangue, da fare più avanti ovviamente :) ora senza dubbi i risultati sarebbero un cielo stellato :)
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mercoledì 23 giugno 2010
domenica 20 giugno 2010
"Grandi" decisioni
Ieri dopo una piccola pazzia, un paio di birre e una lunga chiacchierata ho preso una "grande" decisione... non pensavo però che sarei riuscita a trovare forza e coraggio per metterla in atto già stamattina.
Mi sono alzata... e ancor prima del caffè, ho cominciato a prendere tutti i suoi cd e metterli in svariate borse... così come i suoi vestiti... Poi ho preso tutti i suoi libri e li ho messi sulla scrivania, ho portato dischi e vestiti in macchina ... ma non ci stava più altro, così mi toccherà far due giri. Ma non importa... a mezzogiorno e mezzo l'ho chiamato... e non ha risposto. All'una e mezza l'ho chiamato e non ha risposto... Non ha nè richiamato, nè mi ha scritto, nè niente. Aspetto ancora mezzora, poi lo richiamo, se non mi risponde chiamo a casa di suo padre, e se non c è avverto almeno suo padre che passo e gli lascio le cose in ingresso sotto. Non è quello che avevo in mente, ma se le cerca...
Mi sono alzata... e ancor prima del caffè, ho cominciato a prendere tutti i suoi cd e metterli in svariate borse... così come i suoi vestiti... Poi ho preso tutti i suoi libri e li ho messi sulla scrivania, ho portato dischi e vestiti in macchina ... ma non ci stava più altro, così mi toccherà far due giri. Ma non importa... a mezzogiorno e mezzo l'ho chiamato... e non ha risposto. All'una e mezza l'ho chiamato e non ha risposto... Non ha nè richiamato, nè mi ha scritto, nè niente. Aspetto ancora mezzora, poi lo richiamo, se non mi risponde chiamo a casa di suo padre, e se non c è avverto almeno suo padre che passo e gli lascio le cose in ingresso sotto. Non è quello che avevo in mente, ma se le cerca...
giovedì 17 giugno 2010
Mancava solo il lavoro
Oggi ho cominciato presto con le crisi... appena sveglia, facendo la doccia, facendo colazione... Tutto perchè i sogni sono riusciti a darmi attimi di felicità, e risvegliarmi senza è stato orribile... Sono in ufficio da 3 quarti d'ora e sta andando tutto di merda.
Non ce la faccio più.
Vorrei solo lui....
Non ce la faccio più.
Vorrei solo lui....
lunedì 14 giugno 2010
Riprendersi (?) 2
Oddio... riprendersi è un casino. Mi aspettavo che il tempo aiutasse, come chiunque mi ha rassicurato... Non è molto, perchè nonostante a me sembri un'eternità sono passate quasi 3 settimane... eppure diventa ogni giorno più difficile, ogni giorno manca di più, ogni giorno la speranza è più forte, e ogni giorno fa più male. Le crisi di pianto ora sono un po' diminuite (riesco a farlo nell'intimità di casa perlomeno), riesco a uscire e fare cose senza troppi problemi, ma il pensiero è uno ed è fisso, la sua assenza fa male. La sua determinazione fa male.
Dopo una notte passata fuori casa venerdì, sabato sera sono rientrata abbastanza presto, un po' la compagnia che non era la più azzeccata, un po' il freddo, all'una ero a casa. Incredibilmente, nonostante i forti dolori che sono iniziati già da sabato mattina, sono riuscita a dormire, e a svegliarmi alle 10. Nè il sole, nè i figli della vicina, nè la sveglia hanno potuto niente... Sono rimasta sul divano fino all'una e mezza a pensare e ripensare e straziarmi... Poi mi sono alzata, ho impugnato l'aspirapolvere, e ho pulito la mansarda. Sono scesa, ho dato una pulita abbastanza veloce anche di sotto, poi son tornata sul divano a pensare, ripensare e straziarmi. Avevo deciso di mettere a posto la camera e di tornare a dormirci.. invece il massimo che sono riuscita a fare è stato mettere nei cassetti nella camera piccola i miei vestiti pesanti, a mettere i suoi nella sua parte di armadio e nient'altro... Avrei dovuto mettere i miei estivi in armadio e invece sono rimasti un po' negli scatoloni e un po' sparsi nella stanza piccola. Così come non ho avuto la forza di alzare la tapparella, pulire a terra e sistemare la stanza. Solo aprire la sua parte di armadio mi ha distrutta. E il tutto è durato non più di un quarto d'ora... Ho rifatto per la seconda volta la lavatrice con le cose dove la carissima gattina aveva fatto pipì e la sera l'ho stesa... Ci sono ancora cose sue... e sono crollata anche lì... Ho lessato le carote, preparato un po' di riso freddo in modo da non dovermi mettere a cucinare in pausa pranzo... e ho cenato con un finocchio lessato... Effettivamente col cibo, anche se ho ricominciato, non va molto bene. Venerdì non ho cenato, in compenso sabato ho fatto colazione, pranzo e cena... Domenica a parte il caffè d'orzo e un paio di mele al pomeriggio ho solo cenato e oggi il pranzo è d'obbligo... Il problema è che se prima non mangiando l'unico problema era l'acidità, ora mangiando poco e comunque praticamente solo verdure lesse (dietro consiglio della dottoressa...), si presentano crampi tra duodeno e intestino fin da subito... Quindi il mio sforzarmi di mangiare -perchè veramente è uno sforzo sovrumano- è reso ancor più faticoso dalla quasi certezza di passare le giornate con dolori atroci... Stanotte ho dormito si e no un'ora e mezza. Mi sono svegliata con una nausea incredibile... son scesa in bagno e mi sono chinata sul lavandino per vomitare... Di solito quando mi viene la nausea e so di avere qualcosa nello stomaco, pur di farla passare, se non riesco a vomitare naturalmente, non ho alcun problema a indurlo... Ma sto giro, appena ho avvicinato la mano alla bocca ho iniziato a sentire delle fitte allo stomaco per cui ho preferito aspettare... ma niente... ho preso un plasil e sono tornata sul divano. La nausea è passata dopo poco, ma il dolore no. Gira che ti rigira, un po' di coccole alle bimbe, un po' di tv... e s'è fatto giorno... Mi sono addormentata verso le 5 e dalle 6 e mezza alle 7 e mezza ho continuato a guardare l'orologio sperando arrivasse l'ora di alzarsi... Doccia, caffè (per fortuna mamma mi ha regalato la moka per l'orzo...) e via a lavoro. Con i soliti crampi. Mi vengono da subito dopo aver mangiato... e continuano più o meno forti, sotto forma di crampi o dolore fisso, per intere giornate. Poi quando mi passa magari un po' mi viene anche voglia di mangiare, quindi piglio la verdura e... sto male di nuovo! Tornerò dalla dottoressa uno di questi giorni, anche perchè si aspetta un aggiornamento sulle mie condizioni...
Sto veramente scrivendo del niente, ma mi distrae da un sacco di cose...
Ah... Come dicevo... è iniziata l'avventura con la pasta madre! E... sta riuscendo. Oggi ho il terzo impasto dopo 48 ore... Però poi sono un po' in crisi, non so se fare come c è scritto da una parte e rifare l'impasto ogni giorno per una settimana con 200 di farina e 100 di acqua o come fare... e poi ovviamente non ho ben chiaro come usarla poi... che testa...
Dopo una notte passata fuori casa venerdì, sabato sera sono rientrata abbastanza presto, un po' la compagnia che non era la più azzeccata, un po' il freddo, all'una ero a casa. Incredibilmente, nonostante i forti dolori che sono iniziati già da sabato mattina, sono riuscita a dormire, e a svegliarmi alle 10. Nè il sole, nè i figli della vicina, nè la sveglia hanno potuto niente... Sono rimasta sul divano fino all'una e mezza a pensare e ripensare e straziarmi... Poi mi sono alzata, ho impugnato l'aspirapolvere, e ho pulito la mansarda. Sono scesa, ho dato una pulita abbastanza veloce anche di sotto, poi son tornata sul divano a pensare, ripensare e straziarmi. Avevo deciso di mettere a posto la camera e di tornare a dormirci.. invece il massimo che sono riuscita a fare è stato mettere nei cassetti nella camera piccola i miei vestiti pesanti, a mettere i suoi nella sua parte di armadio e nient'altro... Avrei dovuto mettere i miei estivi in armadio e invece sono rimasti un po' negli scatoloni e un po' sparsi nella stanza piccola. Così come non ho avuto la forza di alzare la tapparella, pulire a terra e sistemare la stanza. Solo aprire la sua parte di armadio mi ha distrutta. E il tutto è durato non più di un quarto d'ora... Ho rifatto per la seconda volta la lavatrice con le cose dove la carissima gattina aveva fatto pipì e la sera l'ho stesa... Ci sono ancora cose sue... e sono crollata anche lì... Ho lessato le carote, preparato un po' di riso freddo in modo da non dovermi mettere a cucinare in pausa pranzo... e ho cenato con un finocchio lessato... Effettivamente col cibo, anche se ho ricominciato, non va molto bene. Venerdì non ho cenato, in compenso sabato ho fatto colazione, pranzo e cena... Domenica a parte il caffè d'orzo e un paio di mele al pomeriggio ho solo cenato e oggi il pranzo è d'obbligo... Il problema è che se prima non mangiando l'unico problema era l'acidità, ora mangiando poco e comunque praticamente solo verdure lesse (dietro consiglio della dottoressa...), si presentano crampi tra duodeno e intestino fin da subito... Quindi il mio sforzarmi di mangiare -perchè veramente è uno sforzo sovrumano- è reso ancor più faticoso dalla quasi certezza di passare le giornate con dolori atroci... Stanotte ho dormito si e no un'ora e mezza. Mi sono svegliata con una nausea incredibile... son scesa in bagno e mi sono chinata sul lavandino per vomitare... Di solito quando mi viene la nausea e so di avere qualcosa nello stomaco, pur di farla passare, se non riesco a vomitare naturalmente, non ho alcun problema a indurlo... Ma sto giro, appena ho avvicinato la mano alla bocca ho iniziato a sentire delle fitte allo stomaco per cui ho preferito aspettare... ma niente... ho preso un plasil e sono tornata sul divano. La nausea è passata dopo poco, ma il dolore no. Gira che ti rigira, un po' di coccole alle bimbe, un po' di tv... e s'è fatto giorno... Mi sono addormentata verso le 5 e dalle 6 e mezza alle 7 e mezza ho continuato a guardare l'orologio sperando arrivasse l'ora di alzarsi... Doccia, caffè (per fortuna mamma mi ha regalato la moka per l'orzo...) e via a lavoro. Con i soliti crampi. Mi vengono da subito dopo aver mangiato... e continuano più o meno forti, sotto forma di crampi o dolore fisso, per intere giornate. Poi quando mi passa magari un po' mi viene anche voglia di mangiare, quindi piglio la verdura e... sto male di nuovo! Tornerò dalla dottoressa uno di questi giorni, anche perchè si aspetta un aggiornamento sulle mie condizioni...
Sto veramente scrivendo del niente, ma mi distrae da un sacco di cose...
Ah... Come dicevo... è iniziata l'avventura con la pasta madre! E... sta riuscendo. Oggi ho il terzo impasto dopo 48 ore... Però poi sono un po' in crisi, non so se fare come c è scritto da una parte e rifare l'impasto ogni giorno per una settimana con 200 di farina e 100 di acqua o come fare... e poi ovviamente non ho ben chiaro come usarla poi... che testa...
giovedì 10 giugno 2010
Riprendersi (?) 1
Non posso fare altro... Sono veramente arrivata al limite, probabilmente ne avevo bisogno per ripartire. Succede sempre così, devo raggiungere un limite prima di ricominciare. Ho passato due notti terribili, il male (fisico) è diventato insopportabile al punto che stavo uscendo di testa. Ieri pomeriggio di nuovo, me ne sono andata dall'ufficio e sono andata dalla dottoressa. Le ho ovviamente sentite perchè cinquanta chili sono pochi e perchè sto diventando trasparente e perchè devo mangiare. Visti i miei precedenti con lo stomaco, l'acido che si è formato in queste due settimane e l'assenza di cibo hanno fatto sì che tutto il sistema gastrointestinale si infiammasse, provocando quel dolore diffuso e quelle fitte insopportabili che altro non erano che crampi. Fortemente coinvolto lo stomaco, il duodeno e l'inizio dell'intestino.
Ieri sera è venuto a "cena", nel senso che lui ha mangiato, io piangevo. Una volta piazzati sul divano, abbiamo cominciato a parlare, sono riuscita a tornare lucida, a spiegarmi, a dire quanto avevo da dire. Lui irremovibile, ma avevo bisogno di sentirmi dire le cose, di averle chiare... Non che prima non lo fossero o non fosse stato chiaro e coerente lui, semplicemente non ero predisposta a riceverle. Bisogna andare avanti.
Non mangiare mi rendo conto sia stupido, farsi del male non è la soluzione. Star chiusi in casa a guardare film e ascoltare musica è autolesionismo, ed è sbagliato. Sono una persona infinitamente testarda, e questa testardaggine è la mia forza. Come mi ha "ricordato" lui, a 16 anni ho preso armi e bagagli e me ne sono andata in america, a 18 me ne sono andata di casa, a 19 ho ripreso armi e bagagli e sono andata a fare volontariato in Africa. E' ora di tirar fuori le palle insomma. Ho bisogno della sua presenza nella mia vita, e sono felice che lui ci sia, e che ci sarà sempre così come ci sarò io per lui. Devo smetterla di fossilizzarmi su quello che è stato, sugli errori che sono stati fatti e su quello che si poteva fare. Basta, è passato e lì deve stare. Impegnare il tempo, volersi bene. Riprendersi. Ho ricominciato a pieno ritmo (e anche di più) a muovermi. Per il week end non hanno messo bellissimo tempo, quindi mi sa che il mare salta (benzina risparmiata), in compenso, per quanto credo farà male, darò una sistemata a casa, gli armadi, la camera... Contando di riuscire a ricominciare a dormire a letto invece di distruggermi collo e schiena sul divano. Vorrei anche portare la bici a sistemare... Sarà una faticaccia poi, ma muovermi il più possibile in bici avrà svariati benefici... impegnare il tempo, stare all'aria aperta, risparmiare benzina, inquinare meno, sfogare le tensioni e allenare un po' il fisico (che cade a pezzi)... Una buona abitudine da prendere in fin dei conti (senza contare che magari prendo anche un po' di sole :P)
Ricominciare a mangiare bene e regolarmente è abbastanza delicato... Quindi oggi finisco il trancio di pizza di cui ieri ho mangiato solo la crosta (e tanto ben che non c'è il pomodoro), per stasera mele cotte, e domani mi fermo a comprare un po' di verdura, che il medico mi ha consigliato di cominciare a mangiare cotta al vapore e non cruda... Nel frattempo, cercando di rieducare lo stomaco ho pensato di provare finalmente a fare la pasta madre... Ci vorranno quelle due settimane, ma spero di poter in contemporanea riprendermi io, in tutti i sensi... Una sorta di -ri-nascita per entrambe :)
Aggiornamento del balcone... il pomodoro soffre tantissimo, è caduto e si è rotto il vaso, ho dovuto fare un trapianto d'emergenza e non ho ancora fissato il traliccio (sabato anche quello), la menta, l'origano e le altre erbette si sono cotte al sole e mi son dimenticata di bagnarle... se si ripigliano le trapianto, sennò sarà per il prossimo anno. La luffa cresce che è una meraviglia, a breve toccherà trapiantare anche quella, mentre la Stevia è ancora piccina piccina e ci sono solo 3 steli su 6 vasetti che avevo riempito... il tagete è bellissimo, anche se assomiglia tanto al prezzemolo! Mi dispiace che i vasi pesino troppo e che il supporto da ringhiera non regga... per ora stanno a terra, ma li trasferirò sui due balconi... Devo riorganizzare un po' tutto il terrazzo... Non pensavo di avere così successo! Mi ritaglierò anche un angolino per stare al sole senza andare al mare... Non c'è fretta comunque... ho tutto il tempo che voglio...
In quest'ottica di ripresa mi dovrò anche soffermare sul discorso università. Per ora il pensiero con tutti i relativi dubbi che c'erano prima e si sono aggiunti è ancora in sospeso... Devo abituarmi a questa vita prima di pensare a "stravolgerla" e ad impegnarla così tanto...
So di potercela fare, so di poter ripartire. Ne ho i mezzi. Purtroppo il male non sparirà, l'amore non se ne andrà... e nemmeno le speranze e i sogni di una vita assieme.
Ah si... credo che dopo 4 anni di meditazione e timori, possa essere il momento per fare quel famoso tatuaggio sul polso... Tempo di risistemare l'organismo, andare a donare il sangue e poi quel "Dreamer" avrà più significato di quanto ne possa mai aver avuto...
Per oggi è tutto, mettere nero su bianco le cose me le chiarisce in testa, e quando sarò giù, tornare a leggerle magari mi farà ritrovare la forza perduta...
Ieri sera è venuto a "cena", nel senso che lui ha mangiato, io piangevo. Una volta piazzati sul divano, abbiamo cominciato a parlare, sono riuscita a tornare lucida, a spiegarmi, a dire quanto avevo da dire. Lui irremovibile, ma avevo bisogno di sentirmi dire le cose, di averle chiare... Non che prima non lo fossero o non fosse stato chiaro e coerente lui, semplicemente non ero predisposta a riceverle. Bisogna andare avanti.
Non mangiare mi rendo conto sia stupido, farsi del male non è la soluzione. Star chiusi in casa a guardare film e ascoltare musica è autolesionismo, ed è sbagliato. Sono una persona infinitamente testarda, e questa testardaggine è la mia forza. Come mi ha "ricordato" lui, a 16 anni ho preso armi e bagagli e me ne sono andata in america, a 18 me ne sono andata di casa, a 19 ho ripreso armi e bagagli e sono andata a fare volontariato in Africa. E' ora di tirar fuori le palle insomma. Ho bisogno della sua presenza nella mia vita, e sono felice che lui ci sia, e che ci sarà sempre così come ci sarò io per lui. Devo smetterla di fossilizzarmi su quello che è stato, sugli errori che sono stati fatti e su quello che si poteva fare. Basta, è passato e lì deve stare. Impegnare il tempo, volersi bene. Riprendersi. Ho ricominciato a pieno ritmo (e anche di più) a muovermi. Per il week end non hanno messo bellissimo tempo, quindi mi sa che il mare salta (benzina risparmiata), in compenso, per quanto credo farà male, darò una sistemata a casa, gli armadi, la camera... Contando di riuscire a ricominciare a dormire a letto invece di distruggermi collo e schiena sul divano. Vorrei anche portare la bici a sistemare... Sarà una faticaccia poi, ma muovermi il più possibile in bici avrà svariati benefici... impegnare il tempo, stare all'aria aperta, risparmiare benzina, inquinare meno, sfogare le tensioni e allenare un po' il fisico (che cade a pezzi)... Una buona abitudine da prendere in fin dei conti (senza contare che magari prendo anche un po' di sole :P)
Ricominciare a mangiare bene e regolarmente è abbastanza delicato... Quindi oggi finisco il trancio di pizza di cui ieri ho mangiato solo la crosta (e tanto ben che non c'è il pomodoro), per stasera mele cotte, e domani mi fermo a comprare un po' di verdura, che il medico mi ha consigliato di cominciare a mangiare cotta al vapore e non cruda... Nel frattempo, cercando di rieducare lo stomaco ho pensato di provare finalmente a fare la pasta madre... Ci vorranno quelle due settimane, ma spero di poter in contemporanea riprendermi io, in tutti i sensi... Una sorta di -ri-nascita per entrambe :)
Aggiornamento del balcone... il pomodoro soffre tantissimo, è caduto e si è rotto il vaso, ho dovuto fare un trapianto d'emergenza e non ho ancora fissato il traliccio (sabato anche quello), la menta, l'origano e le altre erbette si sono cotte al sole e mi son dimenticata di bagnarle... se si ripigliano le trapianto, sennò sarà per il prossimo anno. La luffa cresce che è una meraviglia, a breve toccherà trapiantare anche quella, mentre la Stevia è ancora piccina piccina e ci sono solo 3 steli su 6 vasetti che avevo riempito... il tagete è bellissimo, anche se assomiglia tanto al prezzemolo! Mi dispiace che i vasi pesino troppo e che il supporto da ringhiera non regga... per ora stanno a terra, ma li trasferirò sui due balconi... Devo riorganizzare un po' tutto il terrazzo... Non pensavo di avere così successo! Mi ritaglierò anche un angolino per stare al sole senza andare al mare... Non c'è fretta comunque... ho tutto il tempo che voglio...
In quest'ottica di ripresa mi dovrò anche soffermare sul discorso università. Per ora il pensiero con tutti i relativi dubbi che c'erano prima e si sono aggiunti è ancora in sospeso... Devo abituarmi a questa vita prima di pensare a "stravolgerla" e ad impegnarla così tanto...
So di potercela fare, so di poter ripartire. Ne ho i mezzi. Purtroppo il male non sparirà, l'amore non se ne andrà... e nemmeno le speranze e i sogni di una vita assieme.
Ah si... credo che dopo 4 anni di meditazione e timori, possa essere il momento per fare quel famoso tatuaggio sul polso... Tempo di risistemare l'organismo, andare a donare il sangue e poi quel "Dreamer" avrà più significato di quanto ne possa mai aver avuto...
Per oggi è tutto, mettere nero su bianco le cose me le chiarisce in testa, e quando sarò giù, tornare a leggerle magari mi farà ritrovare la forza perduta...
martedì 8 giugno 2010
Problemi_7
Non so come non so perchè, ma sto riuscendo nel mio "non rompergli"... dopo il caffè di ieri non l'ho più cercato... e lui nemmeno ovviamente... Sto cercando di seguire gli svariati consigli che mi son giunti in queste settimane... costa tanto. Non pensavo fosse così faticoso. Così come è faticoso pensare al singolare, tant'è che non ci riesco.
Ieri sera sono uscita un attimo prima dall'ufficio per portare delle carte ai commercialisti, tornando a casa mi sono fermata a prendere il regalo di compleanno del capo e una volta arrivata, mi son cambiata e mi son piazzata quei 40 minuti sul tapis roulant. Avevo abbandonato da una decina di giorni ogni tipo di attività... Di solito mi dò alla camminata veloce... ieri sera invece per un quarto d'ora sono riuscita a correre. Di nervoso probabilmente. Poi per non so quale strano motivo ho acceso la nintendo wii e lanciato il wii fit... Un po' di yoga e esercizi muscolari, una bella doccetta velocissima e poi mi è venuto uno strano languorino... ho mangiato un quadrotto di cioccolata e mi son messa sul divano. A pensare, pensare e ripensare, piangere e ripiangere... mi sono addormentata alle 2 e mezza, cioè, ho guardato l'ora l'ultima volta alle 2 e mezza... alle 6 meno 10 ero in piedi... Visto che c'ero mi son fatta altri 40 minuti sul tapis roulant, altra doccetta velocissima, caffè e via a lavoro.
Per la prima volta in 3 anni e mezzo non metto freno alle emozioni sul posto di lavoro. Sarà che sono emotivamente instabile nel privato, ma oggi proprio mi han fatto girare le scatole, e sinceramente dire le cose chiaramente senza star li a farmi "sottomettere" è stato uno sfogo non da poco. Non basta certo a sistemare le cose...
In più stanotte sono stata veramente male, fisicamente parlando. Alle 11 circa sono cominciate delle fitte atroci al fianco destro. Non riuscivo a muovermi... Occhio e croce dovrebbe esser stato il fegato... Non era un dolore muscolare... Dopo un'ora abbondante di dolori ho pensato di chiamare mia madre, rantolavo sul divano ormai. Poi ho visto l'ora, mi è balinato anche di chiamare lui... Ma ho pensato che in passato son stata anche peggio per via dello stomaco, senza andare in pronto soccorso... così ho sopportato... Con immensa fatica ho sopportato. Verso le 2 son riuscita a trovare una posizione in cui le fitte si affievolivano, o forse stava solo passando... e lentamente mi sono addormentata... Ovviamente non potevano mancare i soliti schifosissimi incubi e il risveglio in un bagno di sudore e con quell'orrendo senso di oppressione al petto condito da un'ansia tremenda.
Domani sera si cena assieme... Spero di avere calma e lucidità sufficiente per sviscerare quanto mi sta devastando...
Ieri sera sono uscita un attimo prima dall'ufficio per portare delle carte ai commercialisti, tornando a casa mi sono fermata a prendere il regalo di compleanno del capo e una volta arrivata, mi son cambiata e mi son piazzata quei 40 minuti sul tapis roulant. Avevo abbandonato da una decina di giorni ogni tipo di attività... Di solito mi dò alla camminata veloce... ieri sera invece per un quarto d'ora sono riuscita a correre. Di nervoso probabilmente. Poi per non so quale strano motivo ho acceso la nintendo wii e lanciato il wii fit... Un po' di yoga e esercizi muscolari, una bella doccetta velocissima e poi mi è venuto uno strano languorino... ho mangiato un quadrotto di cioccolata e mi son messa sul divano. A pensare, pensare e ripensare, piangere e ripiangere... mi sono addormentata alle 2 e mezza, cioè, ho guardato l'ora l'ultima volta alle 2 e mezza... alle 6 meno 10 ero in piedi... Visto che c'ero mi son fatta altri 40 minuti sul tapis roulant, altra doccetta velocissima, caffè e via a lavoro.
Per la prima volta in 3 anni e mezzo non metto freno alle emozioni sul posto di lavoro. Sarà che sono emotivamente instabile nel privato, ma oggi proprio mi han fatto girare le scatole, e sinceramente dire le cose chiaramente senza star li a farmi "sottomettere" è stato uno sfogo non da poco. Non basta certo a sistemare le cose...
In più stanotte sono stata veramente male, fisicamente parlando. Alle 11 circa sono cominciate delle fitte atroci al fianco destro. Non riuscivo a muovermi... Occhio e croce dovrebbe esser stato il fegato... Non era un dolore muscolare... Dopo un'ora abbondante di dolori ho pensato di chiamare mia madre, rantolavo sul divano ormai. Poi ho visto l'ora, mi è balinato anche di chiamare lui... Ma ho pensato che in passato son stata anche peggio per via dello stomaco, senza andare in pronto soccorso... così ho sopportato... Con immensa fatica ho sopportato. Verso le 2 son riuscita a trovare una posizione in cui le fitte si affievolivano, o forse stava solo passando... e lentamente mi sono addormentata... Ovviamente non potevano mancare i soliti schifosissimi incubi e il risveglio in un bagno di sudore e con quell'orrendo senso di oppressione al petto condito da un'ansia tremenda.
Domani sera si cena assieme... Spero di avere calma e lucidità sufficiente per sviscerare quanto mi sta devastando...
Riflessioni in pausa pranzo...
04 giugno 2010
Scrivere… non mi resta altro da fare. Più ci penso, meno riesco a farmene una ragione. Perché è questo che si fa in questi casi, è questo che parenti, amici, conoscenti e non ti dicono di fare. Il tempo sistemerà le cose, bisogna reagire, farsene una ragione appunto. Il problema, uno dei tanti, è che non ci riesco. E non ci riesco perché fondamentalmente non voglio.
Ricordo l’inizio… quando faticavo tanto a lasciarmi andare, a considerarci un tutt’uno… ora capisco perché. Il dolore non è descrivibile a parole. Ho messo tutta me stessa in questa storia, e a differenza di tutte le precedenti, ci credevo davvero. Credevo davvero potesse durare per sempre. Dentro di me sono ancora convinta che la persona con cui voglio passare il resto della mia vita è lui. E fa male. Ero convinta niente e nessuno potesse scalfire quel sentimento che ci legava… e invece…
È un amore profondo, devastante, quello che provo. E altrettanto è il dolore che mi squarcia il cuore. Quel cuore che ho messo nelle sue mani fidandomi ciecamente di lui. Ora che non c’è più ogni giorno, ogni notte, ogni minuto sono vuoti. È vuota la casa, è vuota la mente, è vuota l’anima. Lo sento come un fallimento. Non sono stata capace di amarlo come lui aveva bisogno. Ed ora che se n’è andato mi rendo conto di quanto stupida e leggermente infantile sia stata certe volte. Mi rendo conto di quanto insignificanti e inutili fossero certi comportamenti e certe reazioni. Quel fiore che era il nostro amore, credo di averlo innaffiato troppo, e per questo abbia sofferto. Ero accecata di gelosia, di preoccupazioni, di chissà che. Inutilmente per di più. Purtroppo, se così si può dire, ho la speranza dentro di me che quel fiore assorba lentamente l’acqua in eccesso, si riprenda e torni a fiorire più forte e bello di prima.
Ho la convinzione che riprovandoci, a piccoli passi, impareremmo entrambi, ma io soprattutto, ad amarci meglio, a stare meglio insieme. E per piccoli passi intendo non tornare a vivere insieme subito, ma farlo gradualmente e molto lentamente. Mantenendo ognuno i propri impegni, i propri svaghi e i propri interessi.
Stupida Vale… io ci credo così tanto… è l’unica cosa che mi fa andare avanti. L’unica. Non credo che né il tempo, né l’impegnare il vuoto in altri modi possano lenire, attenuare o addirittura cancellare quello che provo per lui.
Sono stata immatura, molto. Gelosa, troppo. Insicura, oltremodo. Vivo le giornate aspettando le 13.30, per stare con lui 20 minuti. Ogni sera spero di sentire il rumore della sua macchina, di sentire il rumore della chiave infilarsi nel cancelletto, di sentirlo salire le scale, infilare la chiave nella toppa e vederlo entrare sorridente ad abbracciarmi. Non so cosa darei per risentire il suo amore sulla mia bocca. Non credevo un semplice bacio potesse mancare così tanto. Tanto significava, e tanto fa male.
Dicono che dietro alle nuvole c’è sempre il sole, che morto un papa se ne fa un altro, e che la vita a volte ci priva di qualcosa di grande per farci vivere qualcosa di ancora più grande. Ma niente di tutto ciò mi dà speranza, conforto, o aiuto.
Ora anche le cose più semplici e banali, come addormentarmi su di lui accarezzandogli la pancia mi mancano. Mi manca anche il casino che lasciava ogni volta che cucinava. Mi manca il caffè rovesciato sul lavandino… Mi mancano i suoi bagni, mi manca il suo profumo, mi manca la sua barba appena fatta, mi mancano le sue braccia, i suoi baci… Mi manca il suo splendido e dolcissimo musetto… Mi manca addormentarmi sul divano con lui… Mi manca anche non trovare più i suoi vestiti tra le cose sporche da lavare… Mi manca non avere due piatti da mettere in lavastoviglie… Mi manca fantasticare sulle ferie… Mi mancano le sigarette che ci accendevamo a vicenda… Manca tutto così tanto che a volte il male che procura diventa fisico, mi manca il respiro… Nulla ha senso, nulla mi stuzzica la mente… Ho messo tutto da parte. Non riesco a pensare oltre alle 13.30 del giorno successivo. I miei pensieri non vanno oltre il momento in cui lo rivedrò, o ancor “meglio” il momento in cui in un abbraccio riuscirò a sentire il suo corpo sul mio… a sentire il suo cuore battere e il conforto delle sue braccia attorno a me…
Lui continua a dirmi che la decisione non è stata improvvisa, che se n’è parlato e che non è facile nemmeno per lui. Non credo riesca a vedere altre possibilità. Ha scelto e non pare nemmeno pensare a … ripensarci.
Tipico comportamento mio. Presa una decisione non mi smuovo nemmeno se cade il mondo. Fa strano vedere questa determinazione in qualcun altro. Io una decisione l’ho presa. Perché non posso fare altro. Voglio provarci, voglio provare a fargli capire che ci sono ancora le possibilità e i mezzi per stare bene insieme. Come lui è fermo sulle sue idee, io sono ferma sulle mie. Solo queste mi danno forza. Non oso immaginare, e sarebbe meglio nemmeno ci pensassi, a cosa succederà semmai anche queste si troveranno un muro davanti.
lunedì 7 giugno 2010
Problemi_6
Il cibo proprio non mi va giù... Io non me ne preoccupo e nessuno se ne preoccupa... ergo, non è un problema.
A livello emotivo mi sta prendendo una specie di panico interiore misto a tanta, ma tanta rabbia e rancore. Io non riesco a chiudere una storia così. Non riesco a mantenere un buon rapporto... No. Aggiungiamo il fatto che finchè non mi sarò convinta che non ci sono altri modi continuerò a sbattere la testa sul muro... ripetutamente. Non voglio che finisca così. Non voglio o meglio non volevo nemmeno che finisse. Ero convinta che niente ci avrebbe diviso, niente. Che tutto fosse risolvibile... Perchè io veramente ero convinta dentro di me sarebbe stato per sempre.
Continuo a dire sempre le stesse cose. Lui sembra non voler parlare...mi sembra quasi di dargli fastidio. Ma non riesco a non scrivergli ogni tanto... e non riesco a non arrabbiarmi se ha "altri impegni" non meglio identificati. Lui invece se ne frega. Anzi, non chiede proprio. Non gli interessa minimamente quello che faccio o non faccio, io non dico, ma lui non chiede. Potrei schiantarmi su un palo con la macchina e lui nemmeno lo saprebbe.
Nonostante stia cercando di mascherare meglio il dolore, a volte -tipo ora- mi sale tanta ansia... e mi scattano le crisi di pianto. E mi sento uno schifo. Sabato pomeriggio è passato per il caffè alle 5 e mezza (e non lo vedo da allora), e ha osato chiedermi se va meglio. Ma vaffanculo. Ho risposto solo che ho imparato a nascondere meglio.
Come facevo una volta. Mi tenevo tutto dentro. Non mi ricordo bene come... Anche perchè qualsiasi ricordo io abbia comprende lui. In tanti mi hanno detto "vivevi da sola prima di star con lui, devi solo riabituarti"... Io nemmeno mi ricordo com è vivere da sola... non ricordo fisicamente cosa facevo. Non riesco a pensare ad altro che a lui lui e lui. E alla nostra storia e al perchè e per come si è giunti a questo punto. E a come potrebbe migliorare. Ma a lui non gliene frega niente. Non so se stasera o mercoledi viene da me per parlarne.... cioè per parlare, perchè gli ho chiaramente detto che io ho bisogno di parlare. Lui no. Sembra non avere niente da dire. E ancora di più mi vien rabbia. Dopo 2 anni non hai niente da dire. E mi vien da piangere.
Non ne posso più
A livello emotivo mi sta prendendo una specie di panico interiore misto a tanta, ma tanta rabbia e rancore. Io non riesco a chiudere una storia così. Non riesco a mantenere un buon rapporto... No. Aggiungiamo il fatto che finchè non mi sarò convinta che non ci sono altri modi continuerò a sbattere la testa sul muro... ripetutamente. Non voglio che finisca così. Non voglio o meglio non volevo nemmeno che finisse. Ero convinta che niente ci avrebbe diviso, niente. Che tutto fosse risolvibile... Perchè io veramente ero convinta dentro di me sarebbe stato per sempre.
Continuo a dire sempre le stesse cose. Lui sembra non voler parlare...mi sembra quasi di dargli fastidio. Ma non riesco a non scrivergli ogni tanto... e non riesco a non arrabbiarmi se ha "altri impegni" non meglio identificati. Lui invece se ne frega. Anzi, non chiede proprio. Non gli interessa minimamente quello che faccio o non faccio, io non dico, ma lui non chiede. Potrei schiantarmi su un palo con la macchina e lui nemmeno lo saprebbe.
Nonostante stia cercando di mascherare meglio il dolore, a volte -tipo ora- mi sale tanta ansia... e mi scattano le crisi di pianto. E mi sento uno schifo. Sabato pomeriggio è passato per il caffè alle 5 e mezza (e non lo vedo da allora), e ha osato chiedermi se va meglio. Ma vaffanculo. Ho risposto solo che ho imparato a nascondere meglio.
Come facevo una volta. Mi tenevo tutto dentro. Non mi ricordo bene come... Anche perchè qualsiasi ricordo io abbia comprende lui. In tanti mi hanno detto "vivevi da sola prima di star con lui, devi solo riabituarti"... Io nemmeno mi ricordo com è vivere da sola... non ricordo fisicamente cosa facevo. Non riesco a pensare ad altro che a lui lui e lui. E alla nostra storia e al perchè e per come si è giunti a questo punto. E a come potrebbe migliorare. Ma a lui non gliene frega niente. Non so se stasera o mercoledi viene da me per parlarne.... cioè per parlare, perchè gli ho chiaramente detto che io ho bisogno di parlare. Lui no. Sembra non avere niente da dire. E ancora di più mi vien rabbia. Dopo 2 anni non hai niente da dire. E mi vien da piangere.
Non ne posso più
martedì 1 giugno 2010
Problemi_3
Che fatica... non piangere, non disperare, mascherare il dolore... forse è questo l'unico modo... Ieri il caffè è andato bene, mi ha affaticato parecchio ma sono riuscita a non piangere nemmeno al suo abbraccio di saluto quando se n'è andato... giovedì sera viene a cena... spero domani trovi un po' più di 10 minuti da concedermi... Ieri sera era a cena con un altro amico e oggi a pranzo anche... ma aveva detto che passava per il caffè... boh... speriamo...
Sto "dormendo" sul divano... Non riesco a stare in camera, non ci dormo più da mercoledì. In realtà non dormo più di 2 o 3 ore a notte, ma le passo davanti alla tv, con le gatte addosso, aspettando sorga il sole. Stamattina mi sono pesata e mi sono spaventata abbastanza da quello che ho visto.. ma non mi smuove, proprio non ho lo stimolo di infilarmi del cibo in bocca... che è strano in un certo senso... in passato, ho sempre reagito all'opposto, il dolore l'ho sempre compensato col cibo, e anzi, stando bene mangiavo meno...
Ho paura. Vorrei solo si sistemasse tutto....
Sto "dormendo" sul divano... Non riesco a stare in camera, non ci dormo più da mercoledì. In realtà non dormo più di 2 o 3 ore a notte, ma le passo davanti alla tv, con le gatte addosso, aspettando sorga il sole. Stamattina mi sono pesata e mi sono spaventata abbastanza da quello che ho visto.. ma non mi smuove, proprio non ho lo stimolo di infilarmi del cibo in bocca... che è strano in un certo senso... in passato, ho sempre reagito all'opposto, il dolore l'ho sempre compensato col cibo, e anzi, stando bene mangiavo meno...
Ho paura. Vorrei solo si sistemasse tutto....
lunedì 31 maggio 2010
Problemi_2
Da mercoledì il pasto completo è stato uno. Sabato sera che ero a "cena" fuori... Non riesco a mandar giù niente, e non me ne frega proprio niente.
Il dolore si sta lentamente trasformando in una sorta di rabbia... perchè lui sembra star bene... e mi fa rabbia. Tanta. Dice che semplicemente reagisce... beh complimenti. Non so se è un bene o meno, ma almeno ho smesso di piangere. Non riesco ancora a dormire... ma anche in questo caso non me ne frega niente.
Sabato sera nel sentire quel "non è detta l'ultima parola" di Andrea... mi ha quasi fatta scoppiare in lacrime lì al ristorante... Ma ce l'ho fatta. Son riuscita anche a rispondere che era stato piuttosto chiaro nella sua scelta... Certo, stavo singhiozzando ma ho risposto. Per assurdo, tra tutte le persone che mi sono state vicine fisicamente o meno da quel giorno schifosissimo, quella che mi ha fatto stare meglio è stata proprio Andrea. ... non so se per quelle parole, che non so nemmeno se fossero fondate o meno (mi sto convincendo che fosse solo un modo per tirarmi su... e niente che avesse un vero e proprio fondamento), o semplicemente perchè è stato l'unico che è riuscito a darmi l'unica cosa che può farmi bene e di cui ho bisogno... un abbraccio...
Tornando a ... noi ... ha detto che oggi passa a bere il caffè... spero di avere forza e lucidità per chiedere cosa ne pensano di questa cosa in famiglia e i suoi amici più stretti. Non ho più visto nè sentito nessuno (Andrea escluso)... e mi sembra quasi che siano tutti più contenti... ma forse è una delle solite paranoie dettate dal dolore.
Spero solo la rabbia che sta nascendo da questo dolore non mi porti a comportamenti ed atteggiamenti esagerati.
Piccolo aggiornamento... cominciano gli svarioni. Non riesco a stare in piedi. Un po' l'indebolimento con l'arrivo del ciclo (ieri da distesa, senza muovermi, vedevo le lucine che lampeggiavano pre svenimento), un po' la praticamente nulla quantità di cibo ingerito... beh, non riesco a reggermi in piedi. Per mandare un fax, che è a due metri dalla mia scrivania, mi son dovuta appoggiare ad ogni appiglio disponibile... e anche a star ferma alla scrivania, mi gira notevolmente la testa... spero di riuscire a tornare a casa a pranzo...
Il dolore si sta lentamente trasformando in una sorta di rabbia... perchè lui sembra star bene... e mi fa rabbia. Tanta. Dice che semplicemente reagisce... beh complimenti. Non so se è un bene o meno, ma almeno ho smesso di piangere. Non riesco ancora a dormire... ma anche in questo caso non me ne frega niente.
Sabato sera nel sentire quel "non è detta l'ultima parola" di Andrea... mi ha quasi fatta scoppiare in lacrime lì al ristorante... Ma ce l'ho fatta. Son riuscita anche a rispondere che era stato piuttosto chiaro nella sua scelta... Certo, stavo singhiozzando ma ho risposto. Per assurdo, tra tutte le persone che mi sono state vicine fisicamente o meno da quel giorno schifosissimo, quella che mi ha fatto stare meglio è stata proprio Andrea. ... non so se per quelle parole, che non so nemmeno se fossero fondate o meno (mi sto convincendo che fosse solo un modo per tirarmi su... e niente che avesse un vero e proprio fondamento), o semplicemente perchè è stato l'unico che è riuscito a darmi l'unica cosa che può farmi bene e di cui ho bisogno... un abbraccio...
Tornando a ... noi ... ha detto che oggi passa a bere il caffè... spero di avere forza e lucidità per chiedere cosa ne pensano di questa cosa in famiglia e i suoi amici più stretti. Non ho più visto nè sentito nessuno (Andrea escluso)... e mi sembra quasi che siano tutti più contenti... ma forse è una delle solite paranoie dettate dal dolore.
Spero solo la rabbia che sta nascendo da questo dolore non mi porti a comportamenti ed atteggiamenti esagerati.
Piccolo aggiornamento... cominciano gli svarioni. Non riesco a stare in piedi. Un po' l'indebolimento con l'arrivo del ciclo (ieri da distesa, senza muovermi, vedevo le lucine che lampeggiavano pre svenimento), un po' la praticamente nulla quantità di cibo ingerito... beh, non riesco a reggermi in piedi. Per mandare un fax, che è a due metri dalla mia scrivania, mi son dovuta appoggiare ad ogni appiglio disponibile... e anche a star ferma alla scrivania, mi gira notevolmente la testa... spero di riuscire a tornare a casa a pranzo...
venerdì 28 maggio 2010
Problemi
Non mangio più da quasi 3 giorni.... Non riesco a trovare un senso a niente... Non riesco a sorridere, non riesco nemmeno a pensare di dover continuare senza di lui la mia vita... Era la nostra vita... Il vuoto.
Mi manca da morire......
Mi manca da morire......
giovedì 27 maggio 2010
Finito
La mente non è lucida per niente, ho un groppo in gola costante e gli occhi perennemente gonfi di lacrime.
E' finita. E non riesco a staccarmi. Non riesco a pensare, non riesco a far niente.
E' finita. E non riesco a staccarmi. Non riesco a pensare, non riesco a far niente.
martedì 25 maggio 2010
Tentativo psuedo detox generale_02
Con lo pseudo detox procede bene... A parte qualche trancio di pizza, e le magnifiche crostatine veg che ho sfornato ieri sera, sto procedendo a frutta, verdura e legumi, e sono veramente soddisfatta... la bilancia non lo dà a vedere, ma mi sento molto meglio :)
Tra le varie cose che mi ero prefissata, ne son rimaste molte sulla carta, ma ho cominciato a studiacchiare fisica, il che potrebbe battere tutti gli altri mini obiettivi :) uno che non c'era e che invece mi sta dando enormi soddisfazione è la mini piantagione che sta crescendo in terrazza... dai semini è spuntato TUTTO, ho già trapiantato maggiorana e basilico, la salvia si è ripresa, il tagete sta germogliando (stevia e luffa no...), il pomodoro sta diventando ENORME, il cranberry sta fiorendo -il che mi commuove quasi-, le fragole si stanno riprendendo... insomma, va alla grande!
Scrivo proprio oggi non tanto per il superfluo di cui sopra, ma più per fare un resoconto "interno" dell'ultimo mese... Era infatti esattamente un mese fa che è successo il fattaccio, che è stato fatto il temuto discorso che mi ha scaraventata a dover capire ed affrontare i miei più stupidi ed infantili comportamenti. E' stato poi ripreso il 13 maggio, ed ho iniziato seriamente a mettere in pratica i frutti delle mie riflessioni.
Dunque. Mi sono molto sforzata di prendere le cose più alla leggera, senza prendermela, arrabbiarmi, innervosirmi per ogni minima cosa. Invece di tenere nel profondo tutte le domande, i dubbi, le preoccupazioni, ho provato a portarle a galla. E questo mi aiuta a prendere le cose più alla leggera... Nel senso che son lì, galleggiano... Fossero più a fondo, come prima, forza e velocità con cui la mia impulsività le tirerebbe fuori, le farebbero esplodere... E' più che ovvio che se non ci fossero proprio queste -come chiamarle??- problematiche, preoccupazioni, impedimenti, paure, dubbi, non so bene come definirle... COSE... starei ancora meglio, ma devo fare le cose con molta calma, altrimenti come è già successo negli ultimi 10-12 mesi, ciclicamente si ritorna sulle stesse cose, perchè poi io dico SI SI, in 4-5 giorni mi impongo di ESSERE diversa, quando invece mi COMPORTO solo diversamente... così, nel comportarmi diversamente, e sopprimendo le suddette COSE, dopo un tot si accumulano e scoppiano. Amo la persona che mi sta a fianco (tutto il pacchetto), ed amo me stessa (a modo mio), così come amo la nostra coppia e la nostra vita assieme.
Per ora questo mio tentativo più lento e ponderato di vivere e prendere le cose più tranquillamente me lo sento abbastanza bene addosso...
L'unica cosa che mi mette seriamente ansia è che lui non ne ha più parlato... So che ci pensa, vedo che non è tranquillissimo, e che non sta una meraviglia (e lo stesso vale per me...)... Però così come è stato l'anno scorso, inizia per una serie di coincidenze, un periodo impegnativo per lui. CHIEDERE ora come ora mi sembrerebbe aggiungergli un macigno sulla schiena.
Poi ci penso e ci ripenso e strapenso... Viste le sue esperienze... forse se andasse così male ci sarebbe tornato lui sul discorso... o forse non ci torna perchè in fondo qualcosa si sta muovendo e magari (MAGARI) la montagna che ci siamo piantati sulla schiena si sta lentamente sbriciolando...
:) Quante paranoie... Troverò il momento giusto per affrontare l'argomento... inutile fasciarmi la testa ora...
Tra le varie cose che mi ero prefissata, ne son rimaste molte sulla carta, ma ho cominciato a studiacchiare fisica, il che potrebbe battere tutti gli altri mini obiettivi :) uno che non c'era e che invece mi sta dando enormi soddisfazione è la mini piantagione che sta crescendo in terrazza... dai semini è spuntato TUTTO, ho già trapiantato maggiorana e basilico, la salvia si è ripresa, il tagete sta germogliando (stevia e luffa no...), il pomodoro sta diventando ENORME, il cranberry sta fiorendo -il che mi commuove quasi-, le fragole si stanno riprendendo... insomma, va alla grande!
Scrivo proprio oggi non tanto per il superfluo di cui sopra, ma più per fare un resoconto "interno" dell'ultimo mese... Era infatti esattamente un mese fa che è successo il fattaccio, che è stato fatto il temuto discorso che mi ha scaraventata a dover capire ed affrontare i miei più stupidi ed infantili comportamenti. E' stato poi ripreso il 13 maggio, ed ho iniziato seriamente a mettere in pratica i frutti delle mie riflessioni.
Dunque. Mi sono molto sforzata di prendere le cose più alla leggera, senza prendermela, arrabbiarmi, innervosirmi per ogni minima cosa. Invece di tenere nel profondo tutte le domande, i dubbi, le preoccupazioni, ho provato a portarle a galla. E questo mi aiuta a prendere le cose più alla leggera... Nel senso che son lì, galleggiano... Fossero più a fondo, come prima, forza e velocità con cui la mia impulsività le tirerebbe fuori, le farebbero esplodere... E' più che ovvio che se non ci fossero proprio queste -come chiamarle??- problematiche, preoccupazioni, impedimenti, paure, dubbi, non so bene come definirle... COSE... starei ancora meglio, ma devo fare le cose con molta calma, altrimenti come è già successo negli ultimi 10-12 mesi, ciclicamente si ritorna sulle stesse cose, perchè poi io dico SI SI, in 4-5 giorni mi impongo di ESSERE diversa, quando invece mi COMPORTO solo diversamente... così, nel comportarmi diversamente, e sopprimendo le suddette COSE, dopo un tot si accumulano e scoppiano. Amo la persona che mi sta a fianco (tutto il pacchetto), ed amo me stessa (a modo mio), così come amo la nostra coppia e la nostra vita assieme.
Per ora questo mio tentativo più lento e ponderato di vivere e prendere le cose più tranquillamente me lo sento abbastanza bene addosso...
L'unica cosa che mi mette seriamente ansia è che lui non ne ha più parlato... So che ci pensa, vedo che non è tranquillissimo, e che non sta una meraviglia (e lo stesso vale per me...)... Però così come è stato l'anno scorso, inizia per una serie di coincidenze, un periodo impegnativo per lui. CHIEDERE ora come ora mi sembrerebbe aggiungergli un macigno sulla schiena.
Poi ci penso e ci ripenso e strapenso... Viste le sue esperienze... forse se andasse così male ci sarebbe tornato lui sul discorso... o forse non ci torna perchè in fondo qualcosa si sta muovendo e magari (MAGARI) la montagna che ci siamo piantati sulla schiena si sta lentamente sbriciolando...
:) Quante paranoie... Troverò il momento giusto per affrontare l'argomento... inutile fasciarmi la testa ora...
giovedì 20 maggio 2010
Incubo
Già... un incubo coi fiocchi :( Mi sono svegliata proprio nello stesso identico stato d'animo del "sogno".
Rientravo a casa in macchina con Cris e non so chi altro c'era, guidavo io, diluviava e per fare una curva a sinistra in ripida discesa di cui non ero a conoscenza, Cris ha preso il volante con violenza (cosa che non sarebbe proprio da lui) tirandolo verso di sè. Già, guidavo a destra. Poi dal niente c'era solo lui in macchina, sotto casa, che nei sogni la percepisco sempre al contrario... ma non saprei come spiegarlo. Salgo le scale, la porta è socchiusa. Entro... e non c'era più il tavolo, non c'erano alcuni mobili del bagno, i cassetti in camera, il televisore... ma le sedie erano esattamente al loro posto private del tavolo in mezzo (assurdo). Ho provato ad urlare, a dire qualcosa... Ma rimaneva tutto bloccato in gola... Non riuscivo quasi a respirare... La paura quella vera. E' arrivato Cris, a cui si è aggiunta mia madre, e non riuscivo a parlare, muovevo la bocca facendo tantissima fatica ma non usciva alcun suono. E allo stesso modo mi sono svegliata.... senza fiato, con una terribile ansia e paura.
Ho cercato tra le interpretazioni dei sogni su internet... ma c'è di tutto... proverò a vedere a casa sul libro.
Rientravo a casa in macchina con Cris e non so chi altro c'era, guidavo io, diluviava e per fare una curva a sinistra in ripida discesa di cui non ero a conoscenza, Cris ha preso il volante con violenza (cosa che non sarebbe proprio da lui) tirandolo verso di sè. Già, guidavo a destra. Poi dal niente c'era solo lui in macchina, sotto casa, che nei sogni la percepisco sempre al contrario... ma non saprei come spiegarlo. Salgo le scale, la porta è socchiusa. Entro... e non c'era più il tavolo, non c'erano alcuni mobili del bagno, i cassetti in camera, il televisore... ma le sedie erano esattamente al loro posto private del tavolo in mezzo (assurdo). Ho provato ad urlare, a dire qualcosa... Ma rimaneva tutto bloccato in gola... Non riuscivo quasi a respirare... La paura quella vera. E' arrivato Cris, a cui si è aggiunta mia madre, e non riuscivo a parlare, muovevo la bocca facendo tantissima fatica ma non usciva alcun suono. E allo stesso modo mi sono svegliata.... senza fiato, con una terribile ansia e paura.
Ho cercato tra le interpretazioni dei sogni su internet... ma c'è di tutto... proverò a vedere a casa sul libro.
lunedì 17 maggio 2010
Tentativo psuedo detox generale_01
Dall'aver stabilito delle mete per il mese, sono già passati tre giorni pieni... Devo dire che son un pochino soddisfatta di come procede. Venerdì centrifugato a colazione e pranzo, frutta al pomeriggio, insalatina e frutta la sera, sabato mattina idem, pranzo insalatina e frutta, frutta al pomeriggio (condita da un po' di chimica, perchè pure su quel punto mi son concentrata... un po' :p ) ... e sera al giapponese! :) Lo so, è deleterio, ma nel male è stata una fantastica serata, e questo è molto più importante di qualsiasi altra cosa secondo me. Domenica mattina di nuovo centrifugato, ma pranzo e cena male male male. Pane (non tanto...), formaggi e lenticchie. E l'insalatina ovviamente. C'era bisogno di qualche proteina probabilmente, la sera non avrei nemmeno cenato, ho mangiato un arancio ma poi il mio amore si è presentato con un brodino con i piselli la pastina e il brie, e una tazzona di macedonia... Che non ho resistito... Stamattina sveglia super tardi quindi caffè.
CIONONOSTANTE, sono contenta. Probabilmente anche perchè mi ha un po' rasserenato la giornata di ieri...
Nonostante il timido sole siamo rimasti a casa, ma la mattina a letto coccolosi, il pomeriggio sul divano mi sono completamente dedicata ai suoi capelli, e sentire quell "amore" uscire dalla sua bocca mi ha psicoemotivamente nonchè positivamente sconvolta. Sto meglio, leggermente meglio dai. Per i punti:
5. Sostituire le luci dell'auto e portarla finalmente a invertire gli pneumatici
6. Donare il sangue
7. Iniziare a fare la pasta madre
Potrei concentrare tutto in una giornata... Lasciare la macchina in officina, farmi accompagnare a donare, comprare la farina al mulino e iniziare con il primo impasto della pm. Il problema è che il ciclo sta arrivando, e da quanto ho capito sarebbe meglio essere circa a metà per donare... Vedremo...
Per ora va bene così...
[Piccolo aggiornamento del terrazzo ... Ho seminato finalmente Stevia, Luffa e Tagete, sperando non sia troppo tardi, le aromatiche dal seme stanno tutte ma proprio tutte venendo su bene bene, a parte il peperoncino, ma probabilmente perchè i semi erano dell'anno scorso... le due piante del pomodoro penso stiano soffrendo tanto la mancanza del sole -hanno delle foglie proprio bruttine], ma crescono a vista d'occhio... Benissimo (più di quanto mi aspettassi) il cranberry e il jalapeno! Le fragole... Erano mal messe quando le ho prese, non ci spero molto (anche se a loro cerco di non farlo capire :D ) ma forse una ce la sta facendo... Il trapianto della salvia, traumatico credo, da piena terra a vaso... mmm... E' ancora presto... ]
CIONONOSTANTE, sono contenta. Probabilmente anche perchè mi ha un po' rasserenato la giornata di ieri...
Nonostante il timido sole siamo rimasti a casa, ma la mattina a letto coccolosi, il pomeriggio sul divano mi sono completamente dedicata ai suoi capelli, e sentire quell "amore" uscire dalla sua bocca mi ha psicoemotivamente nonchè positivamente sconvolta. Sto meglio, leggermente meglio dai. Per i punti:
5. Sostituire le luci dell'auto e portarla finalmente a invertire gli pneumatici
6. Donare il sangue
7. Iniziare a fare la pasta madre
Potrei concentrare tutto in una giornata... Lasciare la macchina in officina, farmi accompagnare a donare, comprare la farina al mulino e iniziare con il primo impasto della pm. Il problema è che il ciclo sta arrivando, e da quanto ho capito sarebbe meglio essere circa a metà per donare... Vedremo...
Per ora va bene così...
[Piccolo aggiornamento del terrazzo ... Ho seminato finalmente Stevia, Luffa e Tagete, sperando non sia troppo tardi, le aromatiche dal seme stanno tutte ma proprio tutte venendo su bene bene, a parte il peperoncino, ma probabilmente perchè i semi erano dell'anno scorso... le due piante del pomodoro penso stiano soffrendo tanto la mancanza del sole -hanno delle foglie proprio bruttine], ma crescono a vista d'occhio... Benissimo (più di quanto mi aspettassi) il cranberry e il jalapeno! Le fragole... Erano mal messe quando le ho prese, non ci spero molto (anche se a loro cerco di non farlo capire :D ) ma forse una ce la sta facendo... Il trapianto della salvia, traumatico credo, da piena terra a vaso... mmm... E' ancora presto... ]
giovedì 13 maggio 2010
Tentativo psuedo detox generale
In questi giorni, o meglio, nelle ultime due settimane, mi son resa conto dell'overdose di carboidrati cui ho sottoposto il mio corpicino... Da ieri sento che qualcosa proprio non va, ho iniziato a sentire uno smodato bisogno di frutta... Non che l'avessi tralasciata, così come la verdura cruda, ma evidentemente non è stata assimilata come avrebbe dovuto (fine pasto, stomaco pieno, la morte insomma). Oltre a questo "peso" di carboidrati e il sole, che manca tanto, anche le vicissitudini di coppia e lavorative non aiutano il mio benessere. E' un brutto, brutto momento. Mi sento un po' abbandonata diciamo. E convivendo sentirsi abbandonati e/o esclusi e/o non desiderati non è affatto piacevole. Cercando di analizzare il più oggettivamente possibile la situazione mi rendo conto che non posso puntare il dito contro niente e nessuno, tutto quello che succede, per buona parte succede per "colpa" mia o comunque di riflesso alle mie azioni e comportamenti. Faccio molta difficoltà però a raddrizzare le cose non avendo alcun riscontro. Di nessun genere. Mi sembra di continuare a sbattere la testa contro un muro. Cerco sempre di tenere a mente le preziose parole che hanno fatto seguito alle mie più umili scuse verso una terza persona, la quale mi ha semplicemente detto che dovrei forse prendere TUTTO con un po' più di leggerezza, perchè altrimenti mi rovino la vita, nonchè il rapporto con la persona che ho accanto. Non capisco perchè mi viene così difficile.
Non sto bene, e non stiamo bene. E sto male perchè non stiamo bene. Sto male perchè mi sento divisa da quell'uno che ho sempre considerato NOI.
Un punto di non ritorno. Solo un possibile nuovo inizio. E vorrei cominciare da me stessa, iniziare a star bene, a sentirmi bene, non può che far bene a me, a lui, e a noi di riflesso.
Dovrei anche mettermi a studiare un po' più regolarmente, meglio, con più dedizione, altrimenti è inutile pensare all'università... Settembre si avvicina molto più velocemente del previsto, e sono piuttosto indietro rispetto a quanto nella mia testa avevo previsto.
Ci sono parecchie cose che dovrei-vorrei fare... un elenco potrei anche farlo, magari a fine maggio poi tornerò a leggerlo... giusto per capire come vanno le cose...
1. Eliminare quanti più carboidrati possibili
2. Rinunciare al caffè la mattina e sostituirlo con la frutta
3. Non discutere con lui
4. Finire di studiare chimica e magari cominciare seriamente fisica
5. Sostituire le luci dell'auto e portarla finalmente a invertire gli pneumatici
6. Donare il sangue (ciclo permettendo)
7. Iniziare a fare la pasta madre (lo so che è in conflitto con il punto 1, MA a) ci vogliono almeno 14 giorni prima di poterla utilizzare, b) mica devo eliminare definitivamente e per tutta la vita i carboidrati, c) il piacere di cucinare, che sia per me, o per gli altri, vale più di qualsiasi altro anti-stress esistente
E direi che per questo mese può bastare (anche se ho la sant'honorè vegan in cantiere...). Se poi ci metto troppe cose, conoscendomi, ne faccio la metà e male, e se ci penso potrei mettere altre cose magari meno fattibili e mi incazzo come una iena se mi prefisso le cose e poi non riesco a farle.
Spero da qualche parte di trovare la tranquillità (punto 3) il tempo (punto 4,5,7) e il coraggio (punto 6) per tutto!
Non sto bene, e non stiamo bene. E sto male perchè non stiamo bene. Sto male perchè mi sento divisa da quell'uno che ho sempre considerato NOI.
Un punto di non ritorno. Solo un possibile nuovo inizio. E vorrei cominciare da me stessa, iniziare a star bene, a sentirmi bene, non può che far bene a me, a lui, e a noi di riflesso.
Dovrei anche mettermi a studiare un po' più regolarmente, meglio, con più dedizione, altrimenti è inutile pensare all'università... Settembre si avvicina molto più velocemente del previsto, e sono piuttosto indietro rispetto a quanto nella mia testa avevo previsto.
Ci sono parecchie cose che dovrei-vorrei fare... un elenco potrei anche farlo, magari a fine maggio poi tornerò a leggerlo... giusto per capire come vanno le cose...
1. Eliminare quanti più carboidrati possibili
2. Rinunciare al caffè la mattina e sostituirlo con la frutta
3. Non discutere con lui
4. Finire di studiare chimica e magari cominciare seriamente fisica
5. Sostituire le luci dell'auto e portarla finalmente a invertire gli pneumatici
6. Donare il sangue (ciclo permettendo)
7. Iniziare a fare la pasta madre (lo so che è in conflitto con il punto 1, MA a) ci vogliono almeno 14 giorni prima di poterla utilizzare, b) mica devo eliminare definitivamente e per tutta la vita i carboidrati, c) il piacere di cucinare, che sia per me, o per gli altri, vale più di qualsiasi altro anti-stress esistente
E direi che per questo mese può bastare (anche se ho la sant'honorè vegan in cantiere...). Se poi ci metto troppe cose, conoscendomi, ne faccio la metà e male, e se ci penso potrei mettere altre cose magari meno fattibili e mi incazzo come una iena se mi prefisso le cose e poi non riesco a farle.
Spero da qualche parte di trovare la tranquillità (punto 3) il tempo (punto 4,5,7) e il coraggio (punto 6) per tutto!
giovedì 22 aprile 2010
Per fortuna c'è la menta...
Non so come mi spinge a scrivere oggi... sarà il finto grigiosole che c'è fuori... o forse che non ho voglia di lavorare (che poi ho solo una valanga di cose da archiviare...), e ho volontariamente lasciato libri e appunti a casa per evitare di distrarmi e lavorare... argh. Non ho idea...
Cioè... di idee ne ho fin troppe, progetti, sogni e speranze... sempre troppi. Si accavallano, si annebbiano a volte, ritornano, si fondono insieme più pensieri... Troppe cose. Troppe. Non so che darei per staccare la spina veramente per un paio di giorni. Non ne sono capace. Il mio continuo "traffico" mentale non ha mai sosta... mai. E sta diventando faticoso sostenere tutto, alimentare questo traffico da sola è davvero troppo.
Devo aver sbagliato qualcosa da qualche parte... forse i semafori.
Per fortuna c'è la menta... Già, tra i più o meno 20 vasetti di vari semini che ho piantato in terrazza... stamattina nella riga della menta c'era UN microscopico germoglietto con DUE microscopicissime foglioline... è uno solo... e forse non è menta... forse c'è caduto il semino di qualcos'altro... chi lo sa...
Per assurdo che possa essere, dopo un sacco di tempo, quel germoglietto ha risvegliato in me una sensazione ormai sopita... la SODDISFAZIONE.
Spero cresca....
Cioè... di idee ne ho fin troppe, progetti, sogni e speranze... sempre troppi. Si accavallano, si annebbiano a volte, ritornano, si fondono insieme più pensieri... Troppe cose. Troppe. Non so che darei per staccare la spina veramente per un paio di giorni. Non ne sono capace. Il mio continuo "traffico" mentale non ha mai sosta... mai. E sta diventando faticoso sostenere tutto, alimentare questo traffico da sola è davvero troppo.
Devo aver sbagliato qualcosa da qualche parte... forse i semafori.
Per fortuna c'è la menta... Già, tra i più o meno 20 vasetti di vari semini che ho piantato in terrazza... stamattina nella riga della menta c'era UN microscopico germoglietto con DUE microscopicissime foglioline... è uno solo... e forse non è menta... forse c'è caduto il semino di qualcos'altro... chi lo sa...
Per assurdo che possa essere, dopo un sacco di tempo, quel germoglietto ha risvegliato in me una sensazione ormai sopita... la SODDISFAZIONE.
Spero cresca....
lunedì 29 marzo 2010
Piccolo aggiornamento a titolo puramente personale
La collaborazione su Veganblog mi sta dando talmente tante soddisfazioni che il blog l'ho un po' lasciato da parte. E poi il tempo è sempre quello che è.
Ho passato il weekend (iniziato tra l'altro con 2 ore di anticipo visto che il capo mi ha gentilmente invitata ad andarmene a casa) nel letto, tra sciroppi, pastiglie, aerosol e pappette di avena, l'unico modo per resistere era fare qualcosa, così mi son piazzata su photoshop ed ho portato avanti le due versioni del mio cosiddetto "progetto2". Che a me ha dato immensa soddisfazione, quasi annullata dalla "fredda" reazione del destinatario.
Sono molto sbattuta, un po' per la tosse, un po' per l'anda della vita di coppia. Qualcosa è sballato, leggermente sfasato... in più la vita di coppia non esattamente standard non semplifica certo le cose. Mi sembra di esser sola, di dover affrontare e sopportare le cose da sola... e alle volte crollo, in tutti i sensi.
Senza contare che continuo a rimuginare sull'università... Oggi ho scritto una mail al rappresentante del corso, ma più di tanto non credo possa aiutarmi. Spero invece mi dia contatti di qualcuno che ha fatto il corso senza frequentare. Ho tantissima voglia di iscrivermi, sto già studiando le basi di chimica e ripassando matematica per il test NON selettivo... senza effettivamente aver deciso niente ancora.
I dubbi aumentano giorno dopo giorno, e prima di comunicarlo al datore di lavoro vorrei esserne certa al 100%. Lo spirito sarà naturalmente diverso, lavorando 40 ore a settimana, non frequentando, non avrò alcun modo di laurearmi in 3 anni. E questo ancor di più mi fa pensare... Quando studierò? Di sera? I week end? E quando ci sono i bimbi di lui cosa faccio? Rinuncio a stare con loro per studiare? Non ci riuscirei... La sera... Ci sto provando ma è decisamente più faticoso e meno "produttivo" come tipo di studio. E le tasse.... Da quello che ho capito mi fregano in ogni caso, che mi iscriva normalmente sapendo di andar fuori corso, o iscrivendomi come part time e avendo 6 anni a disposizione prima di andar fuori corso.... E anche questo forse un po' mi spaventa... quest'anno ne ho 23... se ci metto 6 anni se avrò 29. Come tempi non è male alla fin fine... ma poi mi vengono in mente tutti i miei più segreti e preziosi sogni... le famose situazioni che uno si immagina prima dei 30 anni.... e... :-( non sto bene per niente, e non aver qualcuno che mi giudichi per le mie azioni o miei pensieri mi manca. Perchè anche lui, qualsiasi cosa dica, la rigira per farla sembrare come è stata detta quasi un anno fa e per dirmi che non è cambiato niente. Mi esaurisce, zero pazienza, zero controllo, zero.
Sentirmi amata ormai sta diventando un ricordo lontano...
Ho passato il weekend (iniziato tra l'altro con 2 ore di anticipo visto che il capo mi ha gentilmente invitata ad andarmene a casa) nel letto, tra sciroppi, pastiglie, aerosol e pappette di avena, l'unico modo per resistere era fare qualcosa, così mi son piazzata su photoshop ed ho portato avanti le due versioni del mio cosiddetto "progetto2". Che a me ha dato immensa soddisfazione, quasi annullata dalla "fredda" reazione del destinatario.
Sono molto sbattuta, un po' per la tosse, un po' per l'anda della vita di coppia. Qualcosa è sballato, leggermente sfasato... in più la vita di coppia non esattamente standard non semplifica certo le cose. Mi sembra di esser sola, di dover affrontare e sopportare le cose da sola... e alle volte crollo, in tutti i sensi.
Senza contare che continuo a rimuginare sull'università... Oggi ho scritto una mail al rappresentante del corso, ma più di tanto non credo possa aiutarmi. Spero invece mi dia contatti di qualcuno che ha fatto il corso senza frequentare. Ho tantissima voglia di iscrivermi, sto già studiando le basi di chimica e ripassando matematica per il test NON selettivo... senza effettivamente aver deciso niente ancora.
I dubbi aumentano giorno dopo giorno, e prima di comunicarlo al datore di lavoro vorrei esserne certa al 100%. Lo spirito sarà naturalmente diverso, lavorando 40 ore a settimana, non frequentando, non avrò alcun modo di laurearmi in 3 anni. E questo ancor di più mi fa pensare... Quando studierò? Di sera? I week end? E quando ci sono i bimbi di lui cosa faccio? Rinuncio a stare con loro per studiare? Non ci riuscirei... La sera... Ci sto provando ma è decisamente più faticoso e meno "produttivo" come tipo di studio. E le tasse.... Da quello che ho capito mi fregano in ogni caso, che mi iscriva normalmente sapendo di andar fuori corso, o iscrivendomi come part time e avendo 6 anni a disposizione prima di andar fuori corso.... E anche questo forse un po' mi spaventa... quest'anno ne ho 23... se ci metto 6 anni se avrò 29. Come tempi non è male alla fin fine... ma poi mi vengono in mente tutti i miei più segreti e preziosi sogni... le famose situazioni che uno si immagina prima dei 30 anni.... e... :-( non sto bene per niente, e non aver qualcuno che mi giudichi per le mie azioni o miei pensieri mi manca. Perchè anche lui, qualsiasi cosa dica, la rigira per farla sembrare come è stata detta quasi un anno fa e per dirmi che non è cambiato niente. Mi esaurisce, zero pazienza, zero controllo, zero.
Sentirmi amata ormai sta diventando un ricordo lontano...
lunedì 8 marzo 2010
Alla faccia della pecora nera...
In famiglia sono sempre stata io la "pecora nera"... Quella che ha sempre fatto più casino, la più ribelle, la più impulsiva, spigolosa e "rognosa". Sono sempre stata quella un po' "diversa" dagli altri fratelli, per scelte di vita, per modo di vivere e pensare, per comportamento... Mai come oggi invece mi sento candida, ma estremamente impotente su ogni fronte. Mio fratello si è creato i suoi problemi, mia madre a tal proposito si confida e sfoga con me. Lo facesse con papà, non so fisicamente QUANTO resterebbe di mio fratello. Per quel che mi è possibile l'aiuto, cerco di consigliarla come meglio posso, cercando comunque di considerare che su certi argomenti io ho una visione molto più liberale se così si può dire. Ora mia sorella... volente o nolente la prediletta. Quella più "dritta", precisa, educata, ben vestita e ben voluta da tutti... che ora si ritrova senza patente e senza macchina. Poi penso a me... io che pur avendo il mio lavoro, la mia casetta, il mio amorino, le mie soddisfazioni, sto cercando di capire se mantenendo tutto questo, sarei in grado di re-iscrivermi all'università e portarla a termine continuando a lavorare. E finalmente portare l'orgoglio che manca al nonno di avere un "dottore" in casa, ed ovviamente l'orgoglio per il papà di avere quello stesso "dottore" laureato nel suo settore... Mi mette un po' a disagio questa posizione... Al tempo stesso sono onorata e orgogliosa della fiducia che mamma finalmente riesce a riporre in me. Pur tenendo ben presente la testa calda che sono stata, sono e continuerò ad essere sempre. Io dal canto mio, vedo accrescersi giorno per giorno la stima che ho per la gran Donna che è mia madre. Ha sempre sgobbato, ha messo su famiglia e tirato su tre figli praticamente da sola, senza farci mai mancare nulla, di materiale e non. Ha sopportato e continua a sopportare i parenti più stretti di mio padre, avendone uno tra l'altro in casa da assistere e a cui dover badare, senza contare sua madre, il personaggio che è, e anche lei, pur vivendo da sola, da assistere, affianca mio padre nel suo duro lavoro, ha due figlie fuori casa che, a modo loro, ogni tanto qualche pensiero glielo danno, e tutti i pensieri che le da il figlio più piccolo, ormai maggiorenne. Mi chiedo dove questa piccola, ma grande Donna, riesca a trovare la forza per fare e sopportare tutto.
Grazie mamma.
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