Non posso fare altro... Sono veramente arrivata al limite, probabilmente ne avevo bisogno per ripartire. Succede sempre così, devo raggiungere un limite prima di ricominciare. Ho passato due notti terribili, il male (fisico) è diventato insopportabile al punto che stavo uscendo di testa. Ieri pomeriggio di nuovo, me ne sono andata dall'ufficio e sono andata dalla dottoressa. Le ho ovviamente sentite perchè cinquanta chili sono pochi e perchè sto diventando trasparente e perchè devo mangiare. Visti i miei precedenti con lo stomaco, l'acido che si è formato in queste due settimane e l'assenza di cibo hanno fatto sì che tutto il sistema gastrointestinale si infiammasse, provocando quel dolore diffuso e quelle fitte insopportabili che altro non erano che crampi. Fortemente coinvolto lo stomaco, il duodeno e l'inizio dell'intestino.
Ieri sera è venuto a "cena", nel senso che lui ha mangiato, io piangevo. Una volta piazzati sul divano, abbiamo cominciato a parlare, sono riuscita a tornare lucida, a spiegarmi, a dire quanto avevo da dire. Lui irremovibile, ma avevo bisogno di sentirmi dire le cose, di averle chiare... Non che prima non lo fossero o non fosse stato chiaro e coerente lui, semplicemente non ero predisposta a riceverle. Bisogna andare avanti.
Non mangiare mi rendo conto sia stupido, farsi del male non è la soluzione. Star chiusi in casa a guardare film e ascoltare musica è autolesionismo, ed è sbagliato. Sono una persona infinitamente testarda, e questa testardaggine è la mia forza. Come mi ha "ricordato" lui, a 16 anni ho preso armi e bagagli e me ne sono andata in america, a 18 me ne sono andata di casa, a 19 ho ripreso armi e bagagli e sono andata a fare volontariato in Africa. E' ora di tirar fuori le palle insomma. Ho bisogno della sua presenza nella mia vita, e sono felice che lui ci sia, e che ci sarà sempre così come ci sarò io per lui. Devo smetterla di fossilizzarmi su quello che è stato, sugli errori che sono stati fatti e su quello che si poteva fare. Basta, è passato e lì deve stare. Impegnare il tempo, volersi bene. Riprendersi. Ho ricominciato a pieno ritmo (e anche di più) a muovermi. Per il week end non hanno messo bellissimo tempo, quindi mi sa che il mare salta (benzina risparmiata), in compenso, per quanto credo farà male, darò una sistemata a casa, gli armadi, la camera... Contando di riuscire a ricominciare a dormire a letto invece di distruggermi collo e schiena sul divano. Vorrei anche portare la bici a sistemare... Sarà una faticaccia poi, ma muovermi il più possibile in bici avrà svariati benefici... impegnare il tempo, stare all'aria aperta, risparmiare benzina, inquinare meno, sfogare le tensioni e allenare un po' il fisico (che cade a pezzi)... Una buona abitudine da prendere in fin dei conti (senza contare che magari prendo anche un po' di sole :P)
Ricominciare a mangiare bene e regolarmente è abbastanza delicato... Quindi oggi finisco il trancio di pizza di cui ieri ho mangiato solo la crosta (e tanto ben che non c'è il pomodoro), per stasera mele cotte, e domani mi fermo a comprare un po' di verdura, che il medico mi ha consigliato di cominciare a mangiare cotta al vapore e non cruda... Nel frattempo, cercando di rieducare lo stomaco ho pensato di provare finalmente a fare la pasta madre... Ci vorranno quelle due settimane, ma spero di poter in contemporanea riprendermi io, in tutti i sensi... Una sorta di -ri-nascita per entrambe :)
Aggiornamento del balcone... il pomodoro soffre tantissimo, è caduto e si è rotto il vaso, ho dovuto fare un trapianto d'emergenza e non ho ancora fissato il traliccio (sabato anche quello), la menta, l'origano e le altre erbette si sono cotte al sole e mi son dimenticata di bagnarle... se si ripigliano le trapianto, sennò sarà per il prossimo anno. La luffa cresce che è una meraviglia, a breve toccherà trapiantare anche quella, mentre la Stevia è ancora piccina piccina e ci sono solo 3 steli su 6 vasetti che avevo riempito... il tagete è bellissimo, anche se assomiglia tanto al prezzemolo! Mi dispiace che i vasi pesino troppo e che il supporto da ringhiera non regga... per ora stanno a terra, ma li trasferirò sui due balconi... Devo riorganizzare un po' tutto il terrazzo... Non pensavo di avere così successo! Mi ritaglierò anche un angolino per stare al sole senza andare al mare... Non c'è fretta comunque... ho tutto il tempo che voglio...
In quest'ottica di ripresa mi dovrò anche soffermare sul discorso università. Per ora il pensiero con tutti i relativi dubbi che c'erano prima e si sono aggiunti è ancora in sospeso... Devo abituarmi a questa vita prima di pensare a "stravolgerla" e ad impegnarla così tanto...
So di potercela fare, so di poter ripartire. Ne ho i mezzi. Purtroppo il male non sparirà, l'amore non se ne andrà... e nemmeno le speranze e i sogni di una vita assieme.
Ah si... credo che dopo 4 anni di meditazione e timori, possa essere il momento per fare quel famoso tatuaggio sul polso... Tempo di risistemare l'organismo, andare a donare il sangue e poi quel "Dreamer" avrà più significato di quanto ne possa mai aver avuto...
Per oggi è tutto, mettere nero su bianco le cose me le chiarisce in testa, e quando sarò giù, tornare a leggerle magari mi farà ritrovare la forza perduta...
giovedì 10 giugno 2010
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