lunedì 8 marzo 2010

Alla faccia della pecora nera...

In famiglia sono sempre stata io la "pecora nera"... Quella che ha sempre fatto più casino, la più ribelle, la più impulsiva, spigolosa e "rognosa". Sono sempre stata quella un po' "diversa" dagli altri fratelli, per scelte di vita, per modo di vivere e pensare, per comportamento... Mai come oggi invece mi sento candida, ma estremamente impotente su ogni fronte. Mio fratello si è creato i suoi problemi, mia madre a tal proposito si confida e sfoga con me. Lo facesse con papà, non so fisicamente QUANTO resterebbe di mio fratello. Per quel che mi è possibile l'aiuto, cerco di consigliarla come meglio posso, cercando comunque di considerare che su certi argomenti io ho una visione molto più liberale se così si può dire. Ora mia sorella... volente o nolente la prediletta. Quella più "dritta", precisa, educata, ben vestita e ben voluta da tutti... che ora si ritrova senza patente e senza macchina. Poi penso a me... io che pur avendo il mio lavoro, la mia casetta, il mio amorino, le mie soddisfazioni, sto cercando di capire se mantenendo tutto questo, sarei in grado di re-iscrivermi all'università e portarla a termine continuando a lavorare. E finalmente portare l'orgoglio che manca al nonno di avere un "dottore" in casa, ed ovviamente l'orgoglio per il papà di avere quello stesso "dottore" laureato nel suo settore... Mi mette un po' a disagio questa posizione... Al tempo stesso sono onorata e orgogliosa della fiducia che mamma finalmente riesce a riporre in me. Pur tenendo ben presente la testa calda che sono stata, sono e continuerò ad essere sempre.
Io dal canto mio, vedo accrescersi giorno per giorno la stima che ho per la gran Donna che è mia madre. Ha sempre sgobbato, ha messo su famiglia e tirato su tre figli praticamente da sola, senza farci mai mancare nulla, di materiale e non. Ha sopportato e continua a sopportare i parenti più stretti di mio padre, avendone uno tra l'altro in casa da assistere e a cui dover badare, senza contare sua madre, il personaggio che è, e anche lei, pur vivendo da sola, da assistere, affianca mio padre nel suo duro lavoro, ha due figlie fuori casa che, a modo loro, ogni tanto qualche pensiero glielo danno, e tutti i pensieri che le da il figlio più piccolo, ormai maggiorenne. Mi chiedo dove questa piccola, ma grande Donna, riesca a trovare la forza per fare e sopportare tutto.
Grazie mamma.

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